Back in black
February 3rd, 2011 Posted in | No Comments »QUI a 3 USD+shipping. Nera come una Jag E-Type 3.8 mk1 del 1961, che giusto oggi compie mezzo secolo.
QUI a 3 USD+shipping. Nera come una Jag E-Type 3.8 mk1 del 1961, che giusto oggi compie mezzo secolo.
Sapevo della sua malattia ma non della sua dipartita avvenuta a maggio dell’anno scorso senza che nessuno mi avvertisse, mi sarei unito al dolore di parenti, amici e fan via telegramma. Ronnie James Dio lo conosceva ormai anche mia madre, una delle poche donne italiane che negli ’80’s non storsero la bocca all’esplosione del fenomeno “Madonna” (Ronnie e Veronica Ciccone, due nomi SACRI di due diversi, opposti, generi musicali).
Perché mia madre non solo non si oppose alle note di Holy Diver e Rainbow in the Dark in eterno loop dalla mia cameretta di adolescente ribelle e ormonato ma anzi ne condivise le Read the rest of this entry »
Un Augusto in coppa alla Crocetta e via al spazi calmi dello Spazio Forma per la mostra Mick Jagger. The photobook, un carrozzone di fotografi sfilato davanti al frontman in quasi mezzo secolo di attività (e invecchiamento). Tra i mostri più o meno sacri dell’arte del click: Bryan Adams (sì, proprio quello lì), l’onnipresente Annie Leibovitz, Peter Lindbergh, Terry O’Neill, Herb Ritts, quell’impostore di Warhol, Dominique Tarlé, Pierre Terrasson, Albert Watson e il Coco remaker Karl Lagerfield. 75 foto in mezz’ora. Noia, niente rock. Fuck. Poi un primo PP di donna in lacrime formato settantacento ed è fatta, il pomeriggio prende una nuova piega, meno stirata col ferro in camerino e più ruga d’espressione. E’ una mostra “secondaria” a quella di Jagger, come una sopporter alla main band. Non resisto al richiamo e Read the rest of this entry »
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Where is the best driving road in the world?
La risposta ai 3 moschettieri Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May (come sempre esilarante, quanto condivisibile, la considerazione che hanno del “bel” paese…). Lapidaria anche la definizione di Lamborghini data da zio Jeremy: “Questa è una Lambo. I tedeschi dell’Audi l’hanno costruita affidando agli italiani un solo compito: il comando del tappo della benzina e come potete vedere…non funziona!”
GT3 RS vs Gallardo Superleggera vs Vantage N24. (segue all’interno del post…) Read the rest of this entry »
Mirato. Combattivo. E che magnifica esecuzione (CDP General Jingles, POST a cura di Pix Movie Factory). Ebbrava JWT UK (peccato solo che nell’adattamento italiano da Benadryl a Reactine, la straordinaria resa sonora degli effetti sia guastata da un parlato cacciato dentro per spiegare al pubblico l’ovvio e il superfluo). Il silenzio fa rumore agli OCCHI degli stupidi?
Bel concept. Bravi i francesi. Solo io avrei potuto fare di meglio. Altri soggetti e scheda inside the post. Read the rest of this entry »
Grande Irving Penn. Si è spento ieri, come le luci a fine shooting.
Per saperne di più ecco la notizia de LA STAMPA, il CORSERA, ECC. Libri disponibili QUI.
325 all’ora, 3,4 sul zero-cento, sviluppata con Schumi. Il resto, ph GALLERY compresa, dentro al post…(da corriere.it oppure QUI una sintesi della Gazzetta) Read the rest of this entry »
Il mago tira…
Per ricordare il re del pop, pubblico l’intervista fatta in esclusiva da Geraldo Rivera per la Fox nel 2005 e qualche clip passato alla storia, selezionato fra la miriade di video di mr caffelatte (all’interno del post)…
L’eroe mascherato THE STIG, misterioso quanto osannato idolo delle folle di Top Gear, getta il casco: è Michael Schumacher. Ma non illudetevi, The Stig non rinuncia al suo anonimato. Il tedesco si presta al gioco solo per provare supercar di Maranello del calibro della FXX (pubblico più video per aggirare il rischio di cancellazione per violazione diritti BBC su youtube)
Epica sfida England-Germany tra doubledecker (un’auto sopra l’altra, il pilota sotto comanda sterzo e pedali, quello al piano di sopra lo sterzo…) e poi tra cooper S (chi prima arriva meglio alloggia? vince il primo che taglia il traguardo, scatta verso una sedia a sdraio, adagia la propria bandiera nazionale e vi si adagia…). Bella la frase di Jeremy nell’apertura della prima parte: non siamo in ritardo, siamo solo arrivando in grande stile…Slacciate le cinture, c’è da ridere…
David Carradine, esotico protagonista della serie tv Kung Fu rispolverato da Tarantino in Kill Bill, è stato trovato giorni fa in un albergo di Bangkok impiccato per le palle e il collo come finale tragico di un gioco erotico tanto in voga tra rock star e maledetti vari. La famiglia dell’attore smentisce l’ipotesi del suicidio o dell’incidente addossando a una fantomatica setta di arti marziali la scomparsa di Carradine, da sempre interessato al mondo della mala orientale picchiaduro (un po’ come Bruce Lee). Indimenticabile il dialogo di chiusura in Kill Bill 2 sulla “filosofia dei supereroi” pubblicato qua sopra e commentato qualche giorno fa anche dal buon Nicoletti in Melog 2.0… Carradine, un solitario morto solo, massimo rispetto.
Sexy Beast, film del 2000 dello spottaro J. Glazer, è un gran film. Almeno nella prima parte, quella introspettiva rispetto al gangster pensionato Gary “Gal” Dove, ritirato coi suoi 30 kg di sovrappeso in una villa incendiata dal sole nella Ibiza più arroccata e lontana dalla movida costiera. Magnifica interpretazione di Ben Kingsley, cattivo vero. Tosto pure Ian McShane nel suo ruolo di burattinaio senza scrupoli e confessore infallibile.
Configurator per Ferrari California. E’ bello giocare…
Il maestro Maurice Jarre ha appoggiato per sempre matita e bacchetta. Ne danno annuncio il figlio Jean Michel e la nuora Rampling. Sue le indimenticabili colonne sonore di Doctor Zhivago, Lawrence of Arabia, il Gesù di Nazareth di Zeffirelli. P.I.P. (Play in peace)
E fatevi due risate pure voi! (via Jan)
Dopo il grande clamore in “Starscky & Hutch”, l’impavida Ford Grand Torino torna a far parlare di sé nel suo omonimo (dolceamaro) ultimo lavoro (da come è messo, ultimo in senso letterale) di Eastwood. QUI un’intervista all’attore. Ah, il bizzarro nome “Torino” deriva dal fatto che gli americani consideravano questa città come la Detroit dell’Italia in quanto sede della FIAT.
A Cuppertino la mora dà irritazione. Col lancio degli smartphone tuttofare di ultima generazione, la Apple si fa la scorza dura ribadendo la sua superiorità snob nei confronti della BB. Bella metafora vitaminica pulita, fresca ed essenziale come nella migliore tradizione Apple. Tutto bello ma mi puzza di spot riparatore, da mela “avvelenata”…
Non si tratta della solitudine assoluta del protagonista del bel Into the Wild ma con la sua epica autoreclusione in territori estremi condivide molti aspetti. Non le lande gelide dell’Alaska ma le rassicuranti e familiari pareti della Read the rest of this entry »
Nudo e crudo, il ritorno di Homeboy (1988) senza tante leccate di culo per le donnine da multisala. E’ la storia di Rourke col pretesto del wrastling. Da bocche cucite dall’uscita della sala fino all’ingresso di casa.
http://www.youtube.com/watch?v=HLSdovbhLvs[/youtube
Seguo X-Factor. Detesto la Ventura che tiene il tempo sbracciandosi, rispetto e mi diverte Morgan, ascolto con interesse la navigata sgamatissima Maionchi. Mi immedesimo nelle ansie dei concorrenti. Ascolto con piacere Noemi, unica vera star. Ma Enrico Nordio, mioddio, ieri mi canta TUTTI I MIEI SBAGLI (…) dei Subsonica, pezzo difficile e inadatto a un imboscato come lui. A parte il fiore che spruzza acqua come sbirulino applicato sull’inguardabile gilet preso all’Oviesse, questo taciturno ometto dall’arroganza mascherata da timidezza sovrappeso, ha poca voce, una timbrica discutibile, zero presenza scenica ed è pure stonato da far spezzare le unghie dei piedi, cosa aspettano a silurarlo? Vergogna, spero lo tengano in vita per crocifiggerlo all’ultima puntata. La banda dei Farias al funerale con ciccio Daniele che serve messa…).
Cara, stasera ti porto a teatro…VIOLENZA E TERRORIMO IN SALA.