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Per un buon caffé (se non avete a disposizione la famosa acqua di Napoli e una macchina professionale dotata di manometro per regolare la pressione in base al meteo) tenete sempre presente alcune semplici regole di base.

Scegliete una buona miscela di caffè, finemente macinato (meglio se macinato al momento).

Usate un’acqua di sorgente oppure un’acqua depurata. Non usare acqua bollita e dosare accuratamente le proporzioni di caffè e acqua in rapporto al numero di tazzine desiderate (in linea di massima, un cucchiaio da tavola colmo per ogni persona).

Per quanto riguarda la caffettiera di casa, non dissanguatevi nel suo acquisto. Basta una Napoletana® o una Moka®. Io uso la classica Bialetti da 3 con l’omino satinato sul fianco.

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Se la macchina è nuova, preparate almeno 2 o 3 caffè e gettateli via (questo permettere alle pareti interne delle caffettiera di rivestirsi degli oli essenziali del caffè) o invitate uno che vi sta sulle palle e offriteglielo col sorriso.

Scaldate la caffettiera a fuoco basso e toglietela dal fornello qualche istante prima che il caffè finisce di gorgogliare.

In South Italy, molti raccolgono il primo caffè uscito, spengono il fuoco, lo mettono con dello zucchero in tazzina e lo sbattono. Poi riportano in temperatura la caffettiera ed esauriscono la preparazione della bevanda che, una volta aggiunta sulla “pappina” precedentemente peparata, assume un sapore e una cremosità davvero degna di un close up da spot pubblicitario!

Se avanza del caffè, conservatelo in recipienti di vetro o ceramica, mai metallici e poi riscaldatelo a bagnomaria o a fuoco minimo, ma mai direttamente sul fuoco.

La caffettiera e il filtro vanno semplicemente sciacquati con acqua bollente e mai con sapone o detersivo. Mia nonna aggiunge di NON LAVARE il corpo caffettiera che accoglie l’acqua e di conservare la polvere di caffè in frigorifero. Conserva l’aroma dice lei. Che detto da una così ben conservata a 88 anni…

Il bagnino Rocco della mia spiaggia preferita sul Gargano, con la sua gazza marina ammaestrata e l’immancabile tazzina (agosto 2006, ph by Doc)

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3 thoughts on “La tazza del WC (W il Caffé!)…

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