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Continua l’invasione degli ultratopi a Londra. Gli esemplari catturati, lunghi oltre 55 cm, non temono l’uomo e. malgrado la mole, si riproducono con preoccupante agilità e frequenza. Gli studiosi confermano che alla base di una simile prolificazione, c’è un’alimentazione a base di resti di ast food che ne hanno modificato dimensioni e capacità riproduttive.
Cresce la paura delle infezioni (aumentate del +8% nel 2005). Un timore fondatissimo, come confermano gli esperti della British Pest Control Association. Il Rattus Norvegicus ha sviluppato un poderoso sistema immunitario che lo rende praticamente invulnerabile e una “disinvoltura di comportamento” che lo spinge a percorrere anche di giorno le affollate vie del centro delle principali città europee tra le gambette delle signorine in ghingheri. Oltre che aggressivi, i toponi possono trasmettere, anche senza il contatto diretto, tifo e paratifo, virosi e leptospirosi e hantavirus. I toponi al breakfast, per lunch o dinner si ingozzano di proteici rifiuti dei fastfood, affollandone come avventori noi i tavolini ma le pattumiere esterne. Il problema topone, tutt’altro che inglese, ha spinto gli scozzesi ad arruolare dei cacciatori neozelandesi considerati i migliori deratizzatori. Non pensate di liberare gattoni selvatici, dovrebbero avere le dimensioni di linci per mettere in fuga simili roditori mutati.

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E’ praticamente impossibile sconfiggerli, se si pensa che da New York a Venezia ogni mese una femmina genera una dozzina di piccoli. Vedremo presto un SuperSizeMe animato Pixar o Disney con protagonisti dei simpatici toponi? Con belle signore in piedi sulle sedie di casa sventolando scope Pippo? Per sputtanare finalmente Jerry e rendere giustizia al povero, maltrattato Tom?

4 thoughts on “SuperSizeMe ft Rattus Norvegicus?

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