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Dopo il grande clamore in “Starscky & Hutch”, l’impavida Ford Grand Torino torna a far parlare di sé nel suo omonimo (dolceamaro) ultimo lavoro (da come è messo, ultimo in senso letterale) di Eastwood. QUI un’intervista all’attore. Ah,  il bizzarro nome “Torino” deriva dal fatto che gli americani consideravano questa città come la Detroit dell’Italia in quanto sede della FIAT.

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