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Sorrentino non delude. E tanto meno l’accoppiata col suo prezzemolino ispiratore. Avrei molto da dire ma interiorizzo per non dimenticare. Bene, appena visto, lascia un sapore strano in bocca La grande bellezza (trailer). Sarà quell’aria decadente da Roma ladrona con le sue terrazze cialtronesche, sarà quel disperato arrampicarsi del povero Verdone, sarà la cameretta di questo. O l’annoiato susseguirsi dei cambi vestito “napoletan dandy” style che intrappola Servillo in una routine che non è mica oro tutto quel che luccica. Tanto di cappello alla piccola donna grande capa giornalista con la quale condividere una minestra al sicuro come a casa tanti anni fa. Malgrado tutto pure al sexy appeal della Ferilli, destata da una pennica sul suo divano preferito. Un paio d’ore abbondanti come il magnifico cameo della Grandi fu Miranda ma godibilissime, estetiche, esotiche come quei fenicotteri in chiusura, sacri come la Santa e le sue radici, profane come una capitale che cade a pezzi. Key frame:

La-grande-bellezza-Film-2013-di-Paolo-Sorrentino1

Intervista di movieplayer al regista.

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