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(Nella foto Emma Watson in sexy relax backstage, fonte QUI) Scritto, prodotto e diretto dalla brava Coppola con la benedizione della Zoetrope Film Production Company di babbo Francis. Mettici la riduzione da fatti realmente accaduti, un trailer martellante sulle tv di mezzo mondo, la colonna sonora su Spotify e cosa ne viene fuori? Una inaspettata, scioccante, inaudita… pozza di MERDA. Dimenticate le eccitanti tensioni del Giardino delle Vergini Suicide, la poetica depressione di un ripescato Murray scaraventato a Tokyo in una dimensione alla Murakami in Dance Dance Dance e dimenticate pure il culetto in tuta della Johanson così come l’autobiografico, delizioso Somewhere (superbamente riassunto dai giri in tondo della Ferrari in apertura film).

Il film è noioso, ripetitivo (insopportabile la sequenza dei ritorni sui luoghi del delitto a reiterare i furti, vedi casa Hilton), privo di ritmo e tensione. E che nessuno provi a tirare in la storiella dell’intenzionalità dell’autrice di volere volontariamente provocare in noi tanto risentimento per sensibilizzarci sulla soporifera faccenda dei teens senza valori e blablabla. Tollero le marchette degli attori ma non le cappelle pretenziose di autori di talento, pure figli d’arte.

Del tocco di Sofia sopravvive in me malcapitato spettatore solo il vuoto interiore di tanti suoi personaggi delle passate produzioni. Mi domando quale turbamento abbia causato un simile sbandamento nella carriera della brava regista, quale cattiva compagnia l’abbia influenzata, chissà. Nel frattempo babbo Francis continua a sfornare “lontano dalle scene” un capolavoro dopo l’altro (come Another Youth), destinandoli, haimè, al circuito indipendente.

Immagine anteprima YouTube

 

 

 

 

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