Immagine anteprima YouTube

E’ del 2006 ma l’ho appena visto. Ed è stupefacente. 18 mesi di post-produzione e quasi un anno ad acquarellare fotogrammi. Al di là della sinossi (in un vicino futuro la “droga della morte” domina la California e Keanu Reeves, agente infiltrato alle prese con la propria e l’altrui narcodipendenza) è l’estetica a distinguere il bello Scanner Darkly. Girato in normale live action poi ritoccato con animazione grafica digitale (Interpolated rotoscoping), i maghetti del fotoritocco hanno perfettamente “ambientato” attraverso l’insolito trattamento l’alienazione, il delirio e l’allucinazione dello sballo oltre allo schizofrenico sdoppiamento di identità del protagonista nel suo altalenante barcamenarsi tra il ruolo di sbirro cacciatore e di tossico preda. Ai nostri occhi una folgorante via di mezzo tra un film con attori in carne ed ossa ed un cartone animato, perfetta soluzione capace di trasmettere lo stato confusionale e gli effetti psicotropi della droga.

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Un espediente tecnico efficace come nessun altro effetto speciale, perché permette allo spettatore di immaginare, interpretare il malessere già dalla “forma” di quello che vediamo, prima ancora che dai suoi contenuti registici, sonori e testuali.

CURIOSITA’: I titoli di coda sono preceduti da una lista di nomi (amici e conoscenti dell’autore P.K. Dick) con danni fisici e mentali “reali” in seguito all’uso di droghe.

QUI un bel 7.0 di rating dall’inossidabile IMDB.

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