JEANS TONIC
January 22nd, 2010 Posted in | No Comments »Bel concept. Bravi i francesi. Solo io avrei potuto fare di meglio. Altri soggetti e scheda inside the post. Read the rest of this entry »
Bel concept. Bravi i francesi. Solo io avrei potuto fare di meglio. Altri soggetti e scheda inside the post. Read the rest of this entry »
Grande Irving Penn. Si è spento ieri, come le luci a fine shooting.
Per saperne di più ecco la notizia de LA STAMPA, il CORSERA, ECC. Libri disponibili QUI.
325 all’ora, 3,4 sul zero-cento, sviluppata con Schumi. Il resto, ph GALLERY compresa, dentro al post…(da corriere.it oppure QUI una sintesi della Gazzetta) Read the rest of this entry »
Il mago tira…
Per ricordare il re del pop, pubblico l’intervista fatta in esclusiva da Geraldo Rivera per la Fox nel 2005 e qualche clip passato alla storia, selezionato fra la miriade di video di mr caffelatte (all’interno del post)…
L’eroe mascherato THE STIG, misterioso quanto osannato idolo delle folle di Top Gear, getta il casco: è Michael Schumacher. Ma non illudetevi, The Stig non rinuncia al suo anonimato. Il tedesco si presta al gioco solo per provare supercar di Maranello del calibro della FXX (pubblico più video per aggirare il rischio di cancellazione per violazione diritti BBC su youtube)
Epica sfida England-Germany tra doubledecker (un’auto sopra l’altra, il pilota sotto comanda sterzo e pedali, quello al piano di sopra lo sterzo…) e poi tra cooper S (chi prima arriva meglio alloggia? vince il primo che taglia il traguardo, scatta verso una sedia a sdraio, adagia la propria bandiera nazionale e vi si adagia…). Bella la frase di Jeremy nell’apertura della prima parte: non siamo in ritardo, siamo solo arrivando in grande stile…Slacciate le cinture, c’è da ridere…
David Carradine, esotico protagonista della serie tv Kung Fu rispolverato da Tarantino in Kill Bill, è stato trovato giorni fa in un albergo di Bangkok impiccato per le palle e il collo come finale tragico di un gioco erotico tanto in voga tra rock star e maledetti vari. La famiglia dell’attore smentisce l’ipotesi del suicidio o dell’incidente addossando a una fantomatica setta di arti marziali la scomparsa di Carradine, da sempre interessato al mondo della mala orientale picchiaduro (un po’ come Bruce Lee). Indimenticabile il dialogo di chiusura in Kill Bill 2 sulla “filosofia dei supereroi” pubblicato qua sopra e commentato qualche giorno fa anche dal buon Nicoletti in Melog 2.0… Carradine, un solitario morto solo, massimo rispetto.
Sexy Beast, film del 2000 dello spottaro J. Glazer, è un gran film. Almeno nella prima parte, quella introspettiva rispetto al gangster pensionato Gary “Gal” Dove, ritirato coi suoi 30 kg di sovrappeso in una villa incendiata dal sole nella Ibiza più arroccata e lontana dalla movida costiera. Magnifica interpretazione di Ben Kingsley, cattivo vero. Tosto pure Ian McShane nel suo ruolo di burattinaio senza scrupoli e confessore infallibile.
Configurator per Ferrari California. E’ bello giocare…
Il maestro Maurice Jarre ha appoggiato per sempre matita e bacchetta. Ne danno annuncio il figlio Jean Michel e la nuora Rampling. Sue le indimenticabili colonne sonore di Doctor Zhivago, Lawrence of Arabia, il Gesù di Nazareth di Zeffirelli. P.I.P. (Play in peace)
E fatevi due risate pure voi! (via Jan)
Dopo il grande clamore in “Starscky & Hutch”, l’impavida Ford Grand Torino torna a far parlare di sé nel suo omonimo (dolceamaro) ultimo lavoro (da come è messo, ultimo in senso letterale) di Eastwood. QUI un’intervista all’attore. Ah, il bizzarro nome “Torino” deriva dal fatto che gli americani consideravano questa città come la Detroit dell’Italia in quanto sede della FIAT.
A Cuppertino la mora dà irritazione. Col lancio degli smartphone tuttofare di ultima generazione, la Apple si fa la scorza dura ribadendo la sua superiorità snob nei confronti della BB. Bella metafora vitaminica pulita, fresca ed essenziale come nella migliore tradizione Apple. Tutto bello ma mi puzza di spot riparatore, da mela “avvelenata”…
Non si tratta della solitudine assoluta del protagonista del bel Into the Wild ma con la sua epica autoreclusione in territori estremi condivide molti aspetti. Non le lande gelide dell’Alaska ma le rassicuranti e familiari pareti della Read the rest of this entry »
Nudo e crudo, il ritorno di Homeboy (1988) senza tante leccate di culo per le donnine da multisala. E’ la storia di Rourke col pretesto del wrastling. Da bocche cucite dall’uscita della sala fino all’ingresso di casa.
http://www.youtube.com/watch?v=HLSdovbhLvs[/youtube
Seguo X-Factor. Detesto la Ventura che tiene il tempo sbracciandosi, rispetto e mi diverte Morgan, ascolto con interesse la navigata sgamatissima Maionchi. Mi immedesimo nelle ansie dei concorrenti. Ascolto con piacere Noemi, unica vera star. Ma Enrico Nordio, mioddio, ieri mi canta TUTTI I MIEI SBAGLI (…) dei Subsonica, pezzo difficile e inadatto a un imboscato come lui. A parte il fiore che spruzza acqua come sbirulino applicato sull’inguardabile gilet preso all’Oviesse, questo taciturno ometto dall’arroganza mascherata da timidezza sovrappeso, ha poca voce, una timbrica discutibile, zero presenza scenica ed è pure stonato da far spezzare le unghie dei piedi, cosa aspettano a silurarlo? Vergogna, spero lo tengano in vita per crocifiggerlo all’ultima puntata. La banda dei Farias al funerale con ciccio Daniele che serve messa…).
Cara, stasera ti porto a teatro…VIOLENZA E TERRORIMO IN SALA.
Dalle campagne punitiv-allarmistiche a quelle giovaniliste a quelle fighette. E’ roba tosta “scomunicare” lo sballo agli occhi rossi della grande massa. Ecco a voi l’ultima campagna antidroga, magnificamente impaginata, font azzeccati, corpo del reato in bella mostra di sé. Fin troppo bella.. (Advertising Agency: Sra.Rushmore, Madrid, Spain. Creative Directors: Paco Conde, Quito Leal)… Read the rest of this entry »
Quello della “contaminazione” tra sport e scenari inconsueti è sempre stato il mio pallino di copy. In particolare, la folle impresa di un discesista alle prese col manto stradale di una città (S Francisco?) per comunicare l’incredibile efficacia della trazione Quattro by Audi, mi proietta a un mio script presentato una decina di anni fa proprio per un modello di auto. Rimbalzato da direzione creativa, account storcinaso e cliente scaldapoltrona. Macchèvelodicoaffà…
Shortbus. “Il film dai contenuti sessuali più espliciti di sempre mai trasmesso fuori dal circuito hard”. Il confessionale/rifugio di tutte le psicopatologie sessuali. Poetico. Orgasmico. Imperdibile.Alla Fnac a pochi euro. Muovete quel culo flaccido!
“Non si capisce.” O ancora: “Bella ma consumi, prestazioni, equipaggiamento, oprionals, condizioni di pagamento e numero verde dove sono?”. E soprattutto: “Ma la macchina non si vede”. Eccole qui le tipiche osservazioni di ogni Read the rest of this entry »