Cellulosa

Come per i sogni e i mondi più o meno possibili rappresentati sul grande schermo, ecco in breve i miei autori preferiti: Bukowski-zio hank e i suoi mentori Louis-Ferdinand Céline (leggete Viaggio al termine della notte), John Fante (buon Arturo Bandini)e, naturalmente il Fëdor Michajlovič Dostoevskij di memorie dal sottosuolo. Della Beat salvo Burroughs (Il pasto nudo, La scimmia sulla schiena), Allen Ginsberg e, per abusato che sia, il buon Jack. Passa pure Hemingway col suo carico di vecchie borie. Tra i “moderni” trovo degli assoluti outsiders Chuck Palahniuk (quello di Fight Club per intenderci), quel pezzo da novanta di Wallace (chi resiste fino all’ultima pagina di Infinite Jest vince il fiocco del calcinculo) e l’inarrivabile James Ellroy (Corpi da reato). Massimo rispetto naturalmente per il nostrano Eco.Autori immancabili per chi come me non vede l’ora di rincasare per tornare sul luogo del delitto o proiettarsi nel viaggio spaziale iniziato la sera prima sulla sedia a dondolo con la coperta a scacchi sulle gambe, il camino crepitante e la televisione spenta.

Bukowski and Georgia Peckham Krellner_high

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.