Celluloide

Taglio corto (director’s cut):  Il Lynch morboso e notturno di M. Drive, Blue velvet, Lost Highways (e pure Twin Peaks), Gilliam (Tideland-Il mondo capovolto), Anderson in toto, Gondry (L’arte del sogno, uuuuh), Burton (autentico visionario, nell’olimpo dei grandi), Ritchie (ma non gli perdono RockNrolla), Germi (a Signore e signori e a Divorzio all’italiana riservo 2 proiezioni domestiche all’anno), Petri (grazie di tutto), Fellini, il buon vecchio Scorsese nuova Yorke style (peccato la cappella di Wolf of Wall Street, filmetto da seconda serata su Italia Uno per nerd affamati di pizza d’asporto), Kusturiza (Underground patrimonio dell’umanità), lo Stone esploratore della giungla metropolitana di Wall Street (grandissimo Gekko) e di quella monsonica di Platoon (non male anche Natural Born Killers), Orson Walles (Citizen Kane), Polanski (sei grave e ce lo trasmetti), Tarantino (tutto senza distinzioni), il Danny Boyle di Trainspotting, il Kitano di Dolls e L’Estate di kikujiro, il De Palma de Il fantasma del palcoscenico e Scarface, Ferreri, Dino Risi, Monicelli, Rossellini e De Sica (favolosi ritrattisti), lo Scola di Brutti, sporchi e cattivi,i Nuovi Mostri e C’eravamo tanto amati), il Tornatore di Cinema Paradiso, La migliore offerta, La leggenda del pianista sull’oceano e del bel Una pura formalità, l’Altman (il sosia di Elio Fiorucci, ci hai mai fatto caso?) di America Oggi, il Wenders del Cielo sopra Berlino, il Sorrentino de Le conseguenze dell’amore e L’amico di famiglia (prima che la notorietà gli desse alla capoccia, per questo non riporto il link a wiki…), la Coppola di Lost in Translation, il Giardino delle vergini suicide e Somewhere (peccato la scuffia di Bling Ring)…

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Il John Landis sperimentatori di generi di Blue Brothers e Un lupo mannaro americano a londra, il Bertolucci di Novecento, Woody in toto (a parte qualche scivolone in tarda età, eccezion fatta per Blue Jasmine), Sir Alfred, il Leone della savana Western e naturalmente, indiscriminatamente dall’alluce al sigaro, Francis Ford Coppola (ok Apocalypse, il Padrino ma non perdetevi quella chicca di Un’altra giovinezza-Youth Without Youth, no, Youth di Mr Arrogance non c’entra).

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Tim Roth nell’intensa interpretazione di Dominic in Youth without youth.

Un inchino anche a tutti quei rabbiosi pastori della golden age hollywoodiana in grado di gestire oceaniche greggi di comparse. Un ricordo a tutte le mandrie di equini azzoppati o deceduti in nome del genere West. E ai due giganti della settima arte: sua maestà psycho Stanley (in saecula saeculorum) e Mr Chaplin aka “Seventh Art itself”. Spielberg e il suo probabile erede Ron Howard per quanto “bravi”, non li vivo come artisti ma come abilissimi interpreti di shooting board, cavalli sicuri sui quali opuntare (yaaaaawn)..

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Tout court, tra le facce che non dimentico (spesso al servizio dei tizi sopraelencati): il formidabile trasformista/caratterista (sui generis) Peter Sellers (genio in purezza, come me vorace divoratore di bellezza e alti momenti, anche se con ben altro potere d’acquisto…)…

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Affetto e ammirazione per il lavoro di Sean Penn (da Veronica Ciccone a Into the wild ne ha fatta di strada…), quel gigante di Gian Maria Volontè (Indagine, Il caso Mattei e, perché no, anche negli “impolverati” di Leone), Brando, il De Niro “sporco” e intenso (di Taxi Driver, il Padrino, Novecento, il Cacciatore, C’era una volta in America, Bronx, Casinò per intenderci), idem per Al (Scarface, Serpico, Quel pomeriggio…, Il Padrino III, Americani, quelle canaglie di Harvey Keithel e Gene Hackman, quei signori di Michael Caine e Ben Kingsley e quel trasversalone di Jeff Bridges (Lebowski uber alles). Menzione d’onore a Malkovitch e al Joaquin Phoenix di The Master, Walk the line, I’m still here…

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Lunga vita anche a Matthau, Lemmon, Curtis. Dirlo dell’adorato Dean sarebbe di cattivo gusto ma l’intenzione è quella.

 

Belli tosti anche Christian Bale, Matthew McConaughey. Esprimo affetto e ammirazione anche per il Bill Murray cinico esploratore nello Zissou di Anderson e catatonico viaggiatore nel Broken Flowers di Jarmush , il Tognazzi malinconic/istrionico (Il vizietto, la Grande Abbuffata, Amici Miei), Sordi e Gassman (tutto senza distinzioni), il Noiret del Frullo del Passero, il Vincent Gallo di Route 66 e Arizona Dream, il Depp del predetto titolo e di Dead Man…

https://www.youtube.com/watch?v=xDtlLzV_Rmw

Lunga vita a quel nasone di Hoffman, Paul Newman (giovane o vecchio è sempre buono), al Rourke di Homeboy, Angel heart e l’Anno del Dragone e il Rourke 2 (quello del grande ritorno nel ring di Hollywood con The Wrestler). Abbraccio zio Robert Redford, Martin Sheen, de Vito, lo stilosissimo skull face Chris Walken (ex ballerino)…

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Saluto James Woods, lo sfuggente William Hurt (a che stracazzo pensa quando recita? In Till the end of the world, ne Il Grande Freddo…), Tim Roth, facce da schiaffi Colin Farrell, Sam Rockwell (vedi Moon e Confessioni di una mente pericolosa del bravo regista George Clooney, sì sì, quello del caffè) e Mr Pitt. Rispetto e gratitudine al rassicurante Morgan Freeman e a quel folle pacioccone (r.i.p.) di Seymour Hoffman (dall’impacciato sceneggiatore in Hollywood Vermont al sempre impacciato infermiere in Magnolia al guro manipolatore in The Master alla straordinaria interpretazione di Capote…). Fanculo Denzel, Leonardo e tutta la cricca di facce da trailer. Massimo rispetto Danis Hopper

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“Onore e rispetto” a Joe Pesci, Danny Aiello, Turturro e tutta la loro banda di orgogliosi emigrati con l’amerrican drim in testa e il mestolo nella pummarola di mammà.

A seguire una selezione dei “miei” migliori film, che non mi stanco di vedere e rivedere, che consiglio a tutti. Alcuni sono opere immortali. Fuori dal tempo. Maestri di vita loro e chi li ha ideati, diretti e interpretati. Tante persone grazie alle quali sono stato un trafficante di droga , un colonnello pazzo, un serial killer, un boss mafioso, un campione di surf passato di moda, un pugile suonato…Per chi non si accontenta dei pop movies The Gladiator, Il Postino e la Vita è bella. Più che “film”, vi “vendo” esperienze da non perdere. Incubi, avventure, sogni, vite immaginate al prezzo di pochi euro nello spazio di un quaderno. Di ogni epoca e genere, ecco un elenco breve e improvvisato, dictated but non read. Mi scuso con i moltissimi esclusi ma questo da blog notes non vorrei si trasformasse in un’espressione di collezionismo ossessivo compulsivo…

Investigation of a Citizen

Senza ordine alcuno: Apocalypse now, Pulp Fiction, Another youth, Blow up, Shining, Barry Lyndon, Odissea 2001 nello spazioLe avventure acquatiche di Steve Zissou, Otto 1/2, Blade Runner, Il laureato, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Good fellas, Il Padrino, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, Fantozzi, Luci della ribalta, Il pranzo di Babette, Underground, Amarcord, Brazil, Quarto potere, Novecento, Lost in Translation, Arizona dream, Il Grande Lebowski, Lock&Stock, Il cacciatore, I soliti ignoti, C’eravamo tanto amati, Hollywood party, Blues Brothers e guai a chi mi tocca la trilogia di Ritorno al futuro

Stoooop!

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